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venerdì 14 novembre 2008

Contro la crisi economica la rottamazione degli abiti usati


Contro la crisi economica
la rottamazione degli abiti usati
La crisi economica si risente anche nella moda. Anzi: specialmente nella moda. E se arrivano di nuovo gli incentivi per la rottamazione delle auto, c'è chi propone la rottamazione degli abiti usati e la deducibilità fiscale per le spese di abbigliamento per l'infanzia. Sono infatti questi i due punti salienti del decalogo di politica economica che Sistema Moda Italia presenterà al Governo.

Le proposte, finalizzate a sostenere i consumi e la capacità competitiva dell'industria del tessile e della moda, sono state presentate a Milano. «Il sistema della rottamazione dell'abbigliamento usato potrebbe passare da volontario, come è oggi - ha spiegato Michele Tronconi, vicepresidente vicario di Smi e presidente di Euratex - a organizzato, con la possibilità di assegnare un buono d'acquisto per ogni capo recuperato».

In fondo, se si fanno due calcoli, il settore della moda ha un peso economico superiore a quello delle auto: nel 2007 il tessile abbigliamento ha generato un valore aggiunto di 18,1 miliardi di euro, a fronte dei 13,4 miliardi del settore dei mezzi di trasporto, che comprende le macchine.
(21/10/2008) Editoriale dall'ECO DI BERGAMO